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Diario
3 dicembre 2007
DOVRO' SOLO AGGIORNARE IL NUOVO TEMPLATE
l'indirizzo e': www.laveritadelledonne.blogspot.com
| inviato da giovanna80 il 3/12/2007 alle 18:42 | |
3 dicembre 2007
PER TUTTI GLI AMICI BLOGGHERS
HO AVUTO UN PROBLEMA CON LA HOMEPAGE DE IL CANNOCCHIALE, TRASFERISCO IL TUTTO SU UN ALTRO BLOG CHE APRIRO' SU BLOGSPOT, CHE FUNZIONA MOLTO MEGLIO, VI TERRO' AGGIORNATI SUL NUOVO INDIRIZZO
SCUSATE IL DISAGIO
| inviato da giovanna80 il 3/12/2007 alle 18:10 | |
3 dicembre 2007
I CENTRI ANTIVIOLENZA
A partire dagli anni settanta, il movimento delle donne e il femminismo in occidente, hanno iniziato a mobilitarsi contro la violenza di genere sia per quanto riguarda lo stupro che per quanto riguarda il maltrattamento e la violenza domestica. La violenza alle donne, in qualunque forma si presenti, ma in particolare quando si tratta di violenza intrafamiliare, e' uno dei fenomeni sociali piu' nascosti, e' considerato come punta dell'iceberg dell'esercizio di potere e controllo dell'uomo sulla donna e si mostra in diverse forme come violenza fisica, psicologica e sessuale, fuori e dentro la famiglia.
Gia' negli anni 70 le donne hanno creato i primi Centri Antiviolenza e Le Case Delle Donne, per ospitare donne che hanno subito violenzae che potevano trovare ospitalita' nelle case rifugio gestite dalle associazioni di donne. In Italia, i primi Centri Antiviolenza sono nati solo alla fine degli anni 90 ad opera di associazioni di donne proveniente dal movimento delle donne, tra cui la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna e la Casa delle donne maltrattate di Milano.
centri antiviolenza
| inviato da giovanna80 il 3/12/2007 alle 8:20 | |
1 dicembre 2007
VIOLENZA DI GENERE
Oggi si parla di violenza, la violenza di genere appunto, e' quella perpetrata contro donne e minori, basata sul genere, ed e' ritenuta una violazione dei diritti umani. Da diverse ricerche emerge che la violenza di genere si esprime su donne e minori in vari modi ed in tutti i paesi del mondo. Esiste la violenza esercitata soprattutto nell'ambito considerato domestico, attraverso minacce, maltrattamenti fisici e psicologici, atteggiamenti persecutori, percosse, abusi sessuali, delitti d'onore, uxoricidi passionali o premeditati.
I bambini e gli adolescenti, ma in primo luogo le bambine e le ragazze adolescenti sono esposte all'incesto. Le donne sono poi esposte nei luoghi pubblici e sul posto di lavoro a molestie sessuali e a ricatti sessuali. Pensate che 4 anni fa' dove lavoravo conobbi un ispettore di polizia, e chiesi un po' come potevo partecipare per le selezioni nelle forze dell'ordine, sapete cosa mi rispose:"non e' facile, ma se ci stai...." capite? una donna se vuole crescere lavorativamente, deve vendersi..
In molti paesi le ragazze giovani sono vittime di matrimoni coatti e vengono indotte alla prostituzione forzata e/o sono vittime di tratta. Ci sono le violenze piu' eclatanti come le mutilazioni dei genitali femminili, l'uso dell'acido per sfigurare, lo stupro di guerra ed etnico, il femminicidio che in alcuni paesi, come India e Cina, assume l'aspetto dell'aborto selettivo, cioe' partorire solo figli maschi.. Poi esistono violenze poco visibili come quelle relative alla salute riproduttiva (aborto, sterilizzazione forzata, contraccezione negata).
Insomma facciamoci valere e chi ha qualcosa da raccontare, puo' farlo, anche in anonimo, le testimonianze servono solo per difenderci da questo cattivo mondo.. Un abbraccio d'amore a tutte le donne che subiscono, ed hanno subito violenza..
forme violenza
| inviato da giovanna80 il 1/12/2007 alle 8:12 | |
28 novembre 2007
UN PICCOLO PENSIERO...
La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non puo' spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne......solo adorate.
Oscar Wilde
citazione
| inviato da giovanna80 il 28/11/2007 alle 17:59 | |
27 novembre 2007
COSA SIGNIFICA ESSERE DONNA
Non puo' esistere qualcosa che possa impedire alla donna di essere donna: bisognerebbe distruggere l'intero genere umano. Puo' esistere qualcosa che possa impedirle d'essere madre, moglie, lavoratrice, cittadina..., ma l'essere donna, e' costitutivo della natura femminile, che a sua volta fa' parte della natura umana.
La donna dovrebbe avere coscienza di questa sua diversita'-originalita' anche dopo aver ottenuto asili-nido, buoni contratti di lavoro, promozioni e carriere. Essere donna, significa esserlo sempre, anche quando non si e' piu' madre, lavoratrice, moglie..l'essere lavoratrice o cittadina, non aiuta la donna a sentirsi diversa dall'uomo, come la natura stessa le impone.
Il problema quindi non e' solo quello di salvaguardare i diritti acquisiti delle donne, di non creare discriminazioni sessiste, ma anche quello di tutelare questa particolare "ricchezza", di cui gli uomini si rendono scarsamente conto, e in forza della quale le donne dovrebbero rivendicare maggiori prerogative e opportunita'.
Una donna non solo deve pretendere d'essere considerata uguale all'uomo (per avere gli stessi diritti), ma puo' pretendere d'essere considerata anche diversa dall'uomo, per poter usufruire di quei particolari diritti che suppliscono allo svantaggio determinato dalla sua costituzione fisica.
L'uguaglianza e' certo possibile, ma lo e' soprattutto se si valorizza positivamente la diversita'.
significato donna
| inviato da giovanna80 il 27/11/2007 alle 16:42 | |
27 novembre 2007
PERCHE' QUESTO BLOG
prefazione
| inviato da giovanna80 il 27/11/2007 alle 16:10 | |
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